Arredato o no a Dubai: la guida per massimizzare il tuo affitto — Dubai real estate
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Arredato o no a Dubai: la guida per massimizzare il tuo affitto

Sei un proprietario a Dubai e ti chiedi se affittare il tuo immobile arredato o vuoto? Analizziamo costi, rendimenti e strategie per fare la scelta giusta e massimizzare il tuo reddito da locazione.

Marco Rossi — portrait
9 ottobre 2026 · 15 min di lettura

È la domanda che ogni proprietario a Dubai si pone non appena riceve le chiavi: dovrei affittare il mio nuovo appartamento arredato o vuoto? La risposta non è così semplice come sembra e ha un impatto diretto non solo sul canone che potrai richiedere, ma anche sui costi, sulla gestione e sul tipo di inquilino che attirerai.

In questa guida, analizzeremo in dettaglio ogni aspetto di questa decisione cruciale. Ecco cosa tratteremo:

  • Il profilo dell'inquilino: chi cerca cosa nel mercato di Dubai.
  • Analisi costi-benefici: i numeri dietro l'investimento nell'arredamento.
  • Strategie di canone: come prezzare correttamente un immobile arredato vs. Non arredato.
  • Il premio dell'arredato: quanto vale realmente in diverse zone di Dubai.
  • Gestione e usura: i costi nascosti di un immobile arredato.
  • Aspetti fiscali e contrattuali: cosa cambia a livello burocratico.
  • Il mio verdetto: quando ha senso arredare e quando è meglio lasciar perdere.

L'inquilino target: chi cerca cosa a Dubai

Prima di decidere se investire decine di migliaia di dirham in mobili ed elettrodomestici, la prima domanda da porsi è: a chi voglio affittare? Il mercato degli affitti di Dubai non è un blocco monolitico. È un ecosistema complesso di segmenti di inquilini con esigenze, budget e aspettative molto diverse tra loro. Capire chi è il tuo cliente ideale è il primo passo per massimizzare il tuo rendimento.

Da un lato, abbiamo il mercato degli immobili non arredati. Questo segmento attira principalmente residenti a lungo termine, persone che vedono Dubai come la loro casa per i prossimi anni. Tipicamente, si tratta di famiglie con bambini, che hanno già i loro mobili o desiderano personalizzare il proprio spazio abitativo. Aree come Arabian Ranches, Meadows o Al Furjan sono piene di ville e case a schiera affittate vuote a famiglie che si stabiliscono per periodi di 3-5 anni o più. Per un proprietario, questo significa una maggiore stabilità, un turnover di inquilini molto basso e, di conseguenza, minori costi legati a commissioni di agenzia e periodi di sfitto. L'inquilino che firma un contratto per un immobile non arredato sta facendo un investimento emotivo ed economico significativo, il che si traduce in una maggiore cura della proprietà.

Dall'altro lato, c'è il vasto e variegato mercato degli immobili arredati. Questo è il regno della convenienza e della flessibilità. Gli inquilini tipici sono giovani professionisti, espatriati appena arrivati, consulenti per progetti a termine o coppie che non vogliono l'impegno di acquistare e trasportare mobili. Aree come Dubai Marina, Business Bay e il DIFC sono i centri nevralgici per questo tipo di domanda. Un giovane manager che si trasferisce da Londra per un ruolo nel DIFC non vuole perdere tempo a cercare un divano; vuole un appartamento "chiavi in mano" dove poter entrare solo con la valigia. Questo tipo di inquilino è disposto a pagare un premio per la comodità. Tuttavia, la loro permanenza è spesso più breve, legata a un contratto di lavoro o a un progetto specifico. Ciò significa un turnover potenzialmente più alto per il proprietario e la necessità di essere sempre pronti a rimettere l'immobile sul mercato.

Infine, esiste una terza categoria che sta guadagnando sempre più terreno: gli affitti a breve termine (holiday homes). Qui, l'arredamento non è un'opzione, è un requisito assoluto. Turisti e visitatori d'affari che soggiornano per pochi giorni o settimane si aspettano un servizio di livello alberghiero in un ambiente domestico. L'immobile deve essere non solo arredato, ma arredato con gusto, completamente equipaggiato (dalle posate al Wi-Fi ad alta velocità) e spesso gestito da società specializzate. Il potenziale di reddito è molto più alto, ma lo sono anche i costi di gestione, le commissioni e lo sforzo operativo. In zone come Palm Jumeirah o Downtown Dubai, un appartamento ben gestito per affitti brevi può generare rendimenti lordi a due cifre, ma richiede un approccio imprenditoriale, non da semplice locatore.

Analisi dei costi: quanto costa realmente arredare un immobile?

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Meraas · Dubai Marina
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AED 4.2M

La decisione di arredare non può prescindere da un'attenta analisi dei costi. Molti proprietari sottovalutano l'investimento iniziale, pensando che basti un giro veloce all'IKEA. La realtà è ben diversa. Per attrarre inquilini di qualità disposti a pagare un premio, l'arredamento deve essere completo, funzionale e di buon gusto. Un arredamento raffazzonato o di bassa qualità può addirittura ridurre il valore percepito del tuo immobile.

Vediamo una stima realistica dei costi per arredare un appartamento a Dubai. Questi numeri possono variare notevolmente in base alla qualità e al fornitore, ma forniscono un'idea concreta dell'investimento richiesto.

Analisi dei costi per arredare un appartamento con 1 camera da letto (circa 70 mq):

  • Soggiorno:
  • Divano (3 posti): 3.000 - 7.000 AED
  • Tavolino da caffè: 500 - 1.500 AED
  • Mobile TV: 800 - 2.000 AED
  • Smart TV (55 pollici): 2.000 - 4.000 AED
  • Tappeto: 700 - 2.500 AED
  • Tende e binari: 1.000 - 3.000 AED
  • Zona Pranzo:
  • Tavolo da pranzo e 4 sedie: 1.500 - 4.000 AED
  • Camera da letto:
  • Struttura letto king-size e materasso: 3.500 - 8.000 AED
  • 2 comodini: 600 - 1.500 AED
  • Cassettiera o toletta: 1.000 - 3.000 AED
  • Tende oscuranti: 800 - 2.000 AED
  • Elettrodomestici da cucina:
  • Frigorifero: 1.500 - 3.500 AED
  • Fornello (se non integrato): 1.000 - 2.500 AED
  • Lavatrice: 1.200 - 3.000 AED
  • Microonde: 400 - 1.000 AED
  • Piccoli elettrodomestici e utensili:
  • Tostapane, bollitore, macchina per il caffè: 800 - 1.500 AED
  • Set completo di pentole, padelle, piatti, posate, bicchieri: 1.500 - 3.000 AED
  • Varie:
  • Illuminazione (lampade da terra, da tavolo): 1.000 - 2.500 AED
  • Biancheria (lenzuola, piumoni, asciugamani): 1.000 - 2.000 AED
  • Elementi decorativi (quadri, cuscini, piante): 1.000 - 2.500 AED
  • Aspirapolvere, ferro da stiro, asse da stiro: 800 - 1.500 AED

Totale stimato: da 25.600 a 60.500 AED. Per un monolocale si può scendere a 20.000-40.000 AED, mentre per un appartamento con due camere da letto si sale facilmente a 45.000-85.000 AED o più. Questo è l'investimento di capitale (CapEx) che dovrai ammortizzare. Se il premio sull'affitto che riesci a ottenere è di 15.000 AED all'anno, ci vorranno dai 2 ai 4 anni solo per recuperare il costo iniziale, senza contare la sostituzione e la manutenzione.

“Un errore comune è pensare all'arredamento come a una spesa una tantum. In realtà, è un costo operativo continuo. Un divano in un immobile in affitto ha una vita utile di 5-7 anni, un materasso di 3-5 anni. Devi mettere a budget la loro sostituzione.”

Questi costi non includono la consegna, il montaggio e lo smaltimento degli imballaggi, che possono aggiungere un altro 5-10% al totale. Esistono società a Dubai che offrono pacchetti di arredamento "chiavi in mano", che possono semplificare il processo ma spesso a un costo superiore. La mia opinione? Se hai tempo e un buon occhio, curare l'arredamento personalmente ti permette di controllare la qualità e creare uno stile unico che può distinguere il tuo immobile dalla concorrenza. Se invece il tempo è il tuo bene più prezioso, un pacchetto può essere una soluzione efficiente.

Il premio sull'affitto: una questione di location e qualità

Una volta compreso l'investimento necessario, la domanda successiva è: quanto posso effettivamente guadagnare in più? Il "premio dell'arredato" non è una percentuale fissa, ma una variabile che dipende in modo cruciale da tre fattori: la posizione dell'immobile, la qualità dell'arredamento e la tipologia di unità.

In media, nel mercato di Dubai, un immobile ben arredato può comandare un canone dal 15% al 25% superiore rispetto al suo equivalente non arredato. Tuttavia, questa è solo una media. In aree ad alta densità di professionisti e con un forte mercato di affitti a breve termine, il premio può essere significativamente più alto. Prendiamo Dubai Marina: un appartamento con una camera da letto non arredato potrebbe essere affittato a 100.000 AED all'anno. Lo stesso appartamento, arredato con uno standard elevato e vista sul porto turistico, potrebbe facilmente raggiungere i 125.000-135.000 AED, con un premio del 25-35%. Se poi viene messo sul mercato degli affitti brevi, il reddito lordo annualizzato potrebbe superare i 180.000 AED, anche se con costi operativi molto più alti.

Al contrario, in comunità prevalentemente familiari come Dubai Hills Estate (anche se qui il link corretto non c'è, userò un altro link pertinente per Emaar) o Arabian Ranches, il premio per una villa arredata è spesso molto più basso, a volte inferiore al 10%. Le famiglie che si trasferiscono in queste aree cercano stabilità e spazio per i propri averi. Un arredamento preesistente può essere visto più come un ostacolo che come un vantaggio. In questi casi, offrire la villa non arredata è quasi sempre la scelta più saggia e redditizia a lungo termine.

Ecco una ripartizione approssimativa del premio potenziale per aree chiave:

  • Alto potenziale (20-35%+): Downtown Dubai, Business Bay, Palm Jumeirah, DIFC, Bluewaters Island. Queste aree attraggono turisti, professionisti con contratti a breve termine e persone in cerca di uno stile di vita "plug-and-play".
  • Medio potenziale (15-25%): JVC (Jumeirah Village Circle), Arjan, Dubai Science Park. Comunità con un mix di giovani professionisti e coppie, dove la convenienza di un immobile arredato è apprezzata ma il budget è un fattore chiave. Un arredamento di buona qualità ma senza eccessi è la strategia vincente.
  • Basso potenziale (5-15%): Al Furjan, Damac Hills 2, The Meadows. Aree dominate da famiglie e residenti a lungo termine. Qui, è spesso meglio lasciare l'immobile vuoto o offrire un'opzione "parzialmente arredata" (solo con elettrodomestici da cucina) come compromesso.

La qualità dell'arredamento è altrettanto importante. Non basta mettere qualche mobile economico. Per giustificare un premio significativo, l'arredamento deve essere moderno, coerente nello stile, di buona qualità e, soprattutto, l'appartamento deve essere presentato in modo impeccabile nelle fotografie dell'annuncio. Investire in un servizio di home staging e fotografia professionale può fare una differenza enorme nell'attrarre il giusto tipo di inquilino e nel giustificare un canone più elevato.

Gestione, manutenzione e usura: i costi nascosti

Affittare un immobile arredato comporta un livello di coinvolgimento e una serie di costi operativi che i proprietari di immobili vuoti non devono affrontare. Questo è forse l'aspetto più sottovalutato della decisione. Essere un locatore di un immobile arredato ti trasforma, in piccola parte, in un gestore di beni. L'usura è inevitabile. Divani, materassi, tavoli, sedie: tutto subisce un deterioramento più rapido rispetto a un uso puramente personale. Un inquilino, per quanto attento, non avrà mai la stessa cura del proprietario. Questo significa che devi mettere a budget la riparazione e la sostituzione periodica degli arredi.

Una buona regola pratica è accantonare ogni anno il 5-10% del costo iniziale dell'arredamento per un fondo di manutenzione e sostituzione. Se hai speso 50.000 AED per arredare il tuo appartamento, dovresti mettere da parte tra 2.500 e 5.000 AED all'anno. Questo fondo coprirà la sostituzione di un elettrodomestico che si rompe, il ritocco di una parete graffiata o l'acquisto di un nuovo materasso ogni 3-4 anni. Ignorare questo costo significa vedere il tuo immobile deteriorarsi e perdere progressivamente la sua capacità di generare un affitto premium.

Inoltre, la gestione quotidiana è più intensa. Se la lavatrice smette di funzionare in un immobile non arredato, è un problema dell'inquilino. In un immobile arredato, è una tua responsabilità risolverlo, e farlo in fretta. Questo richiede tempo e una rete di tecnici affidabili. Se vivi all'estero, è praticamente indispensabile affidarsi a una società di gestione immobiliare, che si occuperà di queste problematiche al posto tuo, ma ad un costo. Le commissioni di gestione si aggirano tipicamente intorno al 5-8% del canone annuo, un'altra spesa da includere nel tuo calcolo di rendimento netto.

Ecco una lista di controllo per la gestione di un immobile arredato:

  • Inventario dettagliato: Prima di ogni check-in, è fondamentale redigere un inventario completo e fotografico di ogni singolo oggetto, documentandone lo stato. Questo documento, firmato dall'inquilino, sarà la tua unica protezione in caso di dispute su danni o mancanze al momento del check-out.
  • Deposito cauzionale: Per gli immobili arredati, è prassi standard a Dubai richiedere un deposito cauzionale pari al 10% del canone annuo, rispetto al 5% tipico per quelli non arredati. Questo offre una maggiore copertura per potenziali danni.
  • Assicurazione: Stipula una polizza assicurativa per la casa che copra non solo la struttura, ma anche il contenuto (i tuoi mobili ed elettrodomestici) contro danni, furto o incendio. È una spesa modesta che offre una tranquillità enorme.
  • Manutenzione preventiva: Non aspettare che le cose si rompano. Pianifica controlli periodici per l'aria condizionata, gli elettrodomestici e gli impianti. Un piccolo intervento preventivo può evitare costose riparazioni d'emergenza.

Il periodo di sfitto: un fattore critico nel calcolo del rendimento

Un immobile genera reddito solo quando è affittato. Il tempo in cui rimane vuoto tra un inquilino e l'altro, il cosiddetto "void period" o periodo di sfitto, è una delle variabili più dannose per il tuo rendimento annuale. La scelta tra arredato e non arredato ha un impatto diretto su questo fattore. Generalmente, un immobile non arredato può richiedere più tempo per trovare il primo inquilino. Le famiglie che cercano una casa a lungo termine pianificano il loro trasloco con mesi di anticipo e il processo di ricerca è più ponderato.

Una volta trovato l'inquilino giusto, però, la stabilità è molto maggiore. I contratti di locazione per immobili non arredati sono spesso rinnovati per più anni consecutivi. Non è raro vedere famiglie rimanere nella stessa villa per 5, 7 o anche 10 anni. Per il proprietario, questo significa un flusso di cassa costante e prevedibile, con periodi di sfitto quasi nulli per molti anni. I costi di marketing e le commissioni di agenzia (tipicamente il 5% del canone del primo anno) vengono ammortizzati su un periodo molto più lungo.

Al contrario, gli immobili arredati, specialmente quelli in aree ad alta rotazione, tendono ad affittarsi più velocemente. Un professionista che arriva a Dubai per un nuovo lavoro spesso ha bisogno di una sistemazione immediata e prenderà una decisione in pochi giorni. Questo riduce il tempo di sfitto iniziale. Tuttavia, il rovescio della medaglia è un turnover più elevato. Contratti annuali che non vengono rinnovati sono la norma. Questo significa che, potenzialmente, ogni 12 mesi dovrai affrontare un periodo di sfitto di qualche settimana, i costi per piccoli ritocchi e pulizie professionali, e una nuova commissione di agenzia.

Facciamo un calcolo. Immagina un appartamento che genera 120.000 AED all'anno (10.000 al mese). Se rimane sfitto per un mese ogni anno per trovare un nuovo inquilino, il tuo reddito lordo effettivo scende a 110.000 AED. A questo devi sottrarre una nuova commissione di agenzia (5% di 120.000 = 6.000 AED). Il tuo incasso netto scende a 104.000 AED, con una perdita di quasi il 14% rispetto al potenziale teorico. Questo calcolo è fondamentale. Il canone più alto di un immobile arredato può essere rapidamente eroso da periodi di sfitto più frequenti. La chiave è minimizzare questi periodi con un marketing aggressivo, un prezzo corretto e una presentazione impeccabile dell'immobile.

Key takeaway

La scelta tra arredato e non arredato non è una questione di rendimento lordo, ma di rendimento netto e di gestione del rischio. Un immobile non arredato offre spesso un rendimento netto più stabile e prevedibile nel lungo periodo, mentre un immobile arredato offre un potenziale di guadagno lordo più elevato ma con maggiori costi, rischi e un impegno gestionale superiore.

Aspetti contrattuali e legali: cosa dice RERA

Dal punto di vista legale e contrattuale, la distinzione tra arredato e non arredato è relativamente semplice a Dubai, ma richiede attenzione ad alcuni dettagli. La base di ogni contratto di locazione è il formato unificato Ejari, registrato presso il Dubai Land Department (DLD). La legge non fa una distinzione fondamentale tra le due tipologie, ma è cruciale che il contratto stesso rifletta accuratamente lo stato dell'immobile.

Nel contratto Ejari, è essenziale specificare chiaramente se la proprietà viene affittata come "Furnished" (arredata), "Unfurnished" (non arredata) o "Partially Furnished" (parzialmente arredata, ad esempio con i soli elettrodomestici della cucina). Questo ha implicazioni dirette sulla gestione del deposito cauzionale e sulle eventuali dispute. Per un immobile arredato, come già menzionato, è prassi richiedere un deposito del 10% del canone annuo. Questo importo deve essere specificato nel contratto.

L'elemento più importante, tuttavia, è l'addendum al contratto: l'inventario. Per qualsiasi immobile che non sia completamente vuoto, è imperativo allegare un inventario dettagliato (Inventory Checklist). Questo documento dovrebbe elencare ogni singolo mobile, elettrodomestico, e persino gli oggetti decorativi, specificandone la marca (se rilevante) e le condizioni al momento del check-in ("nuovo", "buone condizioni", "leggermente usurato", ecc.). Accompagnare questo elenco con un reportage fotografico o video datato è la migliore pratica del settore e la vostra più forte difesa in caso di controversie presso il Rental Disputes Center (RDC).

Quando un inquilino lascia l'immobile, l'inventario viene utilizzato per il check-out. Qualsiasi danno che vada oltre la normale usura ("fair wear and tear") o qualsiasi oggetto mancante può essere detratto dal deposito cauzionale. Senza un inventario firmato da entrambe le parti, diventa una questione di "parola mia contro la tua", e l'RDC tenderà a favorire l'inquilino. In qualità di agenti di Gaia Living, insistiamo sempre sulla creazione di un inventario meticoloso per proteggere gli interessi dei nostri clienti proprietari. È un lavoro che richiede tempo, ma che può far risparmiare migliaia di dirham e innumerevoli grattacapi.

Il mio verdetto: una strategia su misura per ogni immobile

Dopo aver analizzato tutti i fattori, la mia conclusione è che non esiste una risposta unica. La strategia vincente è quella su misura, basata sulle caratteristiche specifiche del tuo immobile e sui tuoi obiettivi come investitore. Come consulente, ecco come affronto la decisione con i nostri clienti a Gaia Living.

Quando consiglio di affittare ARREDATO:

1. Immobili di piccole dimensioni (monolocali e 1BR) in zone centrali: Se possiedi un appartamento in aree come Dubai Marina, Downtown, Business Bay o JLT, arredarlo è quasi sempre la scelta giusta. Il tuo target sono giovani professionisti e coppie che cercano convenienza e stile. L'investimento nell'arredamento si ripaga con un canone premium e un'alta domanda. 2. Proprietà destinate anche agli affitti a breve termine: Se vuoi mantenere la flessibilità di passare dal mercato a lungo termine a quello a breve termine (holiday homes), l'arredamento è un prerequisito non negoziabile. Investi in un design di alta qualità per massimizzare le tariffe giornaliere. 3. Se sei un investitore che cerca il massimo reddito lordo e non temi la gestione: Se il tuo obiettivo primario è massimizzare il flusso di cassa potenziale e sei disposto ad affrontare un turnover più alto e una gestione più attiva (o a pagare per essa), allora l'arredato offre il potenziale di guadagno più elevato.

Quando consiglio di affittare NON ARREDATO:

1. Ville e case a schiera in comunità familiari: Se il tuo immobile è una villa in zone come Arabian Ranches, The Meadows o Damac Hills, affittala vuota. Il tuo target sono famiglie che si stabiliscono a lungo termine e vogliono creare la propria casa. Otterrai inquilini più stabili e meno grattacapi. 2. Appartamenti di grandi dimensioni (3+ camere da letto): Anche per gli appartamenti più grandi, la tendenza è simile. Famiglie o gruppi di professionisti che condividono un grande appartamento spesso preferiscono portarsi i propri mobili o acquistarli secondo i propri gusti. 3. Se sei un investitore che cerca stabilità e un reddito passivo: Se preferisci un approccio "imposta e dimentica", con un flusso di cassa stabile e prevedibile e un coinvolgimento gestionale minimo, il non arredato è la tua strada. Il rendimento netto a lungo termine, una volta considerati i minori costi e i periodi di sfitto ridotti, è spesso sorprendentemente competitivo.

Infine, c'è una via di mezzo: il parzialmente arredato. Offrire un appartamento con elettrodomestici da cucina di alta qualità (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie) e armadi a muro può essere un ottimo compromesso in mercati come JVC o Arjan. Offre un livello di convenienza che attira gli inquilini senza richiedere il pieno investimento e la gestione di un immobile completamente arredato. È una strategia flessibile che spesso consiglio per bilanciare costi e attrattiva.

In definitiva, la decisione dipende da un'analisi onesta dei tuoi obiettivi, del tuo budget e della tua tolleranza al rischio e all'impegno. Qui a Gaia Living, il nostro lavoro è fornirti i dati e l'esperienza per fare questa scelta con fiducia, assicurandoci che il tuo investimento immobiliare a Dubai lavori per te nel modo più efficiente possibile.

## Sources - Dubai Land Department (DLD): https://dubailand.gov.ae - UAE Government Portal (Property Laws): https://u.ae/en/information-and-services/housing/renting-a-property - Real Estate Regulatory Agency (RERA): Parte integrante del DLD, le sue normative sono accessibili tramite il portale DLD.

Frequently asked

Questions, answered

Qual è il costo medio per arredare un appartamento a Dubai?
Arredare un appartamento a Dubai può costare tra 30.000 AED per un monolocale di base e oltre 150.000 AED per un appartamento di lusso con due camere da letto. La spesa dipende dalla qualità dei mobili, dagli elettrodomestici e dal livello di finitura desiderato.
Quanto aumenta l'affitto se un immobile è arredato?
Un immobile arredato a Dubai può generalmente richiedere un canone dal 15% al 25% superiore rispetto a uno non arredato. In aree ad alta richiesta per affitti a breve termine come Dubai Marina o Downtown, il premio può essere ancora più alto, specialmente per unità "turnkey".
Gli immobili non arredati si affittano più velocemente?
Dipende dal target di inquilini. Gli immobili non arredati attraggono residenti a lungo termine, come le famiglie, che preferiscono usare i propri mobili. Questo può portare a periodi di sfitto iniziali più lunghi, ma spesso garantisce una maggiore stabilità e contratti di locazione pluriennali.
Quali sono gli svantaggi di affittare un immobile arredato?
Gli svantaggi principali sono il costo iniziale dell'arredamento, la gestione della manutenzione e sostituzione di mobili ed elettrodomestici, e la maggiore usura. Inoltre, il turnover degli inquilini può essere più frequente rispetto agli immobili non arredati.
È meglio arredare un appartamento per affitti a breve o lungo termine?
L'arredamento è essenziale per il mercato degli affitti a breve termine (holiday homes), dove gli inquilini si aspettano una soluzione "chiavi in mano". Per gli affitti a lungo termine (un anno o più), la scelta dipende dal tipo di immobile e dalla zona: appartamenti in aree business attraggono professionisti che apprezzano l'arredato, mentre ville in zone residenziali sono spesso preferite vuote da famiglie.
Come posso proteggere il mio investimento nell'arredamento?
Per proteggere il tuo investimento, richiedi un deposito cauzionale più alto (solitamente il 10% del canone annuo per gli arredati), effettua un inventario dettagliato con fotografie prima del check-in e stipula un'assicurazione sulla casa che copra anche il contenuto.
Marco Rossi — portrait
Scritto da
Redattore Transazioni

Marco si occupa di entrambi i lati dell'affare: come acquistare bene e come vendere per ottenere di più. È ossessionato da processi, tempistiche e dalle commissioni di cui nessuno ti avverte.

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